La dieta crudista: come funziona

Una nuova tipologia di dieta che sta trovando rapidamente consensi, anche per via della diffusione tra le star hollywoodiane, è la dieta crudista. Tale dieta prevede l’assunzione di cibo esclusivamente crudo, senza che esso abbia subito alcun trattamento termico, dove per ‘crudo’ s’intende al di sotto della temperatura di 46° centigradi.

Dalle persone che scelgono di seguire questo genere di regime alimentare, vengono imputati al calore la distruzione di alcune vitamine termolabili, la distruzione di potenti antiossidanti (come polifenoli, antocianine e flavonoidi) e l’alterazione dei sapori di molti alimenti trattati mediante processi di pastorizzazione o sterilizzazione; inoltre, viene affermato che l’assunzione di cibi completamente crudi abbia un effetto ringiovanente per l’organismo.

Tuttavia, nell’ambito della generica dieta crudista, esistono varie ramificazioni. Ad esempio, esistono i crudisti onnivori, che si nutrono non solo di frutta e vegetali crudi, ma anche di carne da selvaggina non trattata termicamente, pesce crudo, uova centenarie (specialità cinese che prevede un particolare processo di fermentazione delle uova) e frattaglie; vi sono poi i crudisti vegetariani o vegani, che si nutrono solo di frutta e verdura o al limite, nel caso dei vegetariani, di prodotti di origine animale (come latte e uova) a patto che non abbiano superato la temperatura limite di 46° C; infine, vi è una classe di individui che segue una dieta crudista fruttariana, ovvero basata esclusivamente sul consumo di frutta fresca matura e preferibilmente biologica, escludendo quindi anche le verdure. Gli unici metodi di conservazione ammessi da coloro che seguono una dieta crudista sono il sottovuoto, la salamoia e similari.

Così come ben espresso sul sito Consigli Benessere, una dieta di questo genere può essere potenzialmente pericolosa. Innanzitutto, partendo dal fatto che il consumo di prodotti crudi non garantisce sempre l’assorbimento di vitamine o antiossidanti (come nel caso dei pomodori), il pericolo maggiore che un regime alimentare di questo genere comporta è un enorme rischio igienico: infatti sia per i vegetali (che entrano in contatto col terreno) che per la carne, i trattamenti termici contribuiscono all’eliminazione di pericolosi microrganismi patogeni (Salmonella e Clostridium Botulinum in primis), che se non eliminati possono provocare malattie anche mortali. Infine, il consumo di alimenti esclusivamente crudi può causare anche il calo di elementi di difesa molto importanti per l’organismo come i globuli bianchi.

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