Le vie Francigene di Puglia

Ciò che si dice delle Vie Francigene in generale, è particolarmente vero in Puglia: non si tratta di una strada ma di una vera e propria “area strada”. Qui incontriamo la Micaelica, la Litoranea, l’Appia Antica e l’Appia Traiana, la l’Appia Calabra, la Sallentina, la Leucadense, l’Herculea e quindi la Egnazia che – di tutte – è quella destinata a ripercorrere i passi degli antichi pellegrini nel condurre l’itinerario francigeno verso Oriente.

In particolare, è possibile ricostruire con precisione il percorso seguito da un anonimo pellegrino che nell’anno 333 intraprese un viaggio dalla natia Burdigala (l’attuale Bordeaux) per recarsi in Terrasanta, lasciandoci una memoria scritta del suo percorso: l’“Itinerarium a Burdigala Jerusalem usque” elenca in dettagliata successione le numerose tappe del viaggio, rappresentate di volta in volta da “mansiones” (stazioni di pernottamento), “mutationes” (tappe necessarie al cambio dei cavalli) e “civitates” (città).  Attraversate la Siria, la penisola anatolica e il Bosforo per giungere a Costantinopoli, il devoto camminatore utilizzò la via Egnatia per transitare in Grecia e nell’Epiro per giungere al canale d’Otranto e ricollegarsi al percorso della Traiana.

Di enorme interesse, con lo sguardo rivolto a Oriente, anche altre iniziative volte a valorizzare l’itinerario delle spoglie di San Nicola, da Myra (oggi città turca di Demre) a Bari, seguendo le orme del viaggio che 62 marinai baresi compirono per recuperare i resti umani di san Nicola, vescovo della città orientale, famoso per i suoi miracoli. A distanza di quasi mille anni dal primo, una nuova sensibilità verso il mare e le terre oggetto di quel viaggio, potrebbero disvelare un nuovo straordinario prodotto turistico e offrirsi come prolungamento delle Vie Francigene verso le altre sponde del Mediterraneo. Senza dimenticare l’ipotesi di favorire il ruolo del capoluogo pugliese come capitale dell’ecumenismo e dell’incontro con l’ortodossia, come già dimostrano le ottime relazioni con la Russia.SVILUPPO DI PERCORSI E RETI FRANCIGENE

Lungo le Vie Francigene, l’idea di rete trova diverse declinazioni, sia per quanto riguarda il percorso fisico nelle sue valenze storico-culturali, sia per quanto riguarda il progetto associativo.Dal punto di vista del percorso, le Vie Francigene rappresentano:

  • una rete di cammini un percorso fisico, ossia un’area strada costituita da un reticolo di cammini. Il percorso principale – definito sulla base delle 79 submansiones annotate sul diario dell’arcivescovo Sigerico – presenta storicamente delle varianti che, accorpate al tracciato principale, concorrono a creare una rete di cammini.
  • una rete di itinerari che – oltre le molteplici letture cui si presta in senso turistico e culturale – nasce come itinerario di fede che, insieme al Cammino, conduce alle tre peregrinationes maiores: Roma, Gerusalemme e Santiago.Dal punto di vista organizzativo, le Vie Francigene rappresentano:
  • una rete di istituzioni che si snoda tra diversi territori amministrativi: nella geografia moderna, le Vie toccano circa 180 comuni (di cui 140 italiani), 16 province, 8 dipartimenti e 14 Regioni di 5 Stati (Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia e Stato del Vaticano);
  • una parte autorevole della rete degli itinerari riconosciuti dal Consiglio d’Europa. Le Vie Francigene sono uno dei 29 Itinerari Culturali valorizzati dall’omonimo Programma del Consiglio d’Europa;
  • una rete di cooperazione transnazionale. Le Vie Francigene sono uno degli itinerari facenti parte del Gruppo Europeo di Interesse Economico “Culture-Routes Europe”, nato per impulso dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali;
  • una rete europea di coordinamento interregionale, promossa all’interno di AEVF, con l’obiettivo di cooperare per mettere a sistema le potenzialità degli Itinerari avviando azioni di lobbying nei confronti delle istituzioni europee da un lato e promuovendo la “destinazione Europa” come meta del turismo mondiale dall’altro;
  • una rete di reti per la valorizzazione integrata dei territori. Atteso che le Vie Francigene sostengono lo sviluppo e la crescita dei territori attraversati, il progetto si propone di sviluppare una strategia di azione comune tra gli innumerevoli attori (profit e non profit) impegnati nella valorizzazione turistica integrata, consorzi e associazioni